24.12.13

2.12.13

vecchi biscotti






Erano gli anni '40 e il nonno alpino era giovane  e si trastullava tra primi  amori e scalate sulle alpi.
Lo chiamarono alle armi, in una guerra in cui, chi comandava sedeva ben vestito e ben nutrito e buttava in un nero calderone di fuoco e fiamme giovani vite sconsideratamente.
Il nonno fece quello che sapeva fare: del suo meglio…. e ingenuamente si buttò in qualcosa a cui non credeva.
Dopo la partenza, sua madre si accasciò sul sofà, perse il colorito rubicondo delle guance e i suoi capelli ramati smisero di brillare.
Il nonno alpino finì con venti chili di meno in un campo di lavoro, dopo aver perso amici e compagni e rischiato la vita diverse volte.
Giunse insperatamente la croce rossa internazionale e permise a familiari di inviare cibo o vestiario ai prigionieri.
La nonna si alzò dal sofà, le guance riacquistarono colore e partì all'alba col primo treno alla volta di Milano, per compare al mercato nero le uova.
Tornata a casa cominciò a  impastare uova, lacrime e amore e infornò biscotti  e ancora biscotti e si bruciò le dita.
Preparò un pacco e lo inviò al figlio in guerra chissà dove.
Il nonno ricevette quel tesoro, assaporò quel tripudio di uova, lacrime e amore e scambiò un poco di quel tesoro con un cappotto di un prigioniero russo e l'amore  cominciò a scacciare la brezza del male che l'aveva sopraffatto....e si riprese......e riuscì ad  abbracciare sua madre..
Questo è il sapore che hanno  i miei  biscotti fatta in casa...l'unica cosa che so cucinare bene!!
  

1.12.13

la sera

E si addormentano dolcemente tra le mie braccia
Mentre ascolto i loro sogni danzare .... 

 Per essere felice non chiedo altro che questi attimi di infinito
 
font: facebook
 

 

13.11.13

l'Italia è un paese per vecchi

Ogni anno arriva  mia cugina che si è trasferita in Germania.
Il suo aspetto da meridionale travestita da tedesca è alquanto simpatico e sfoggia orgogliosa i suoi figli in numero esponenzialmente crescente.
Quest'anno ci ha presentato  il  terzo figlio e come ogni anno mi ha raccontato le civili agevolazioni sociali e lavorative dedicate alle famiglie tedesche.
E come ogni anno rimango arrabbiata   per 12  mesi perchè abito in Italia, il paese anti-nascita.
Fare figli in Italia è da folli, io lo sono e voi lo siete perchè  procreare va contro il sistema. 
E noi genitori siamo degli eroici e coraggiosi  pionieri della maternità Quisciottesca,  perchè tra inseminazioni e adozioni sembra di fare le 10 fatiche di Asterix...meglio rivolgersi oltre confine.
Perchè l'Italia fa di tutto per essere un paese per vecchi.
E chi pigia i bottoni della politica si chiede pure il perchè. Non c'è bisogno di politici o scienziati per capirlo, basta chiedere alla prima mamma che si incontra per strada.
Fare figli costa troppo. Si rischia di venire licenziate; gli asili nido hanno prezzi folli allora tu puoi lasciare il lavoro per sempre perchè  nessuno te lo conserva, oppure puoi scegliere di  pagare un'altra che cura i figli al posto tuo.  I posti a scuola non sono garantiti,  magari in quella vicino a casa tua non c'è posto e ti devi spostare.
Provate poi  a chiedere come se la passano i genitori con  un figlio disabile che devono lottare per avere briciole di aiuto.
Tralasciamo la burocrazia che con cavilli ingenieristici fa perdere qualunque speranza di agevolazione.
Siamo tutti abbandonati a noi stessi.



31.10.13

Halloween e biscotti cacca

"Quanto manca a  allouìn?  Ci possiamo vestire da mostri?" mi hanno chiesto  i Lucignoli.
"Certo amori, abbiamo il costume da pipistrello e da conte Dracula!"
"Uffa, Ancora? E' due anni che li mettiamo!"
"Ma si amori, siete così eleganti vestiti da dark! E poi li  ha cuciti a nonna blac-bloc con tanto amore per i suoi mostrini! E a me piacciono i vampiri, non possiamo mica vestirci da  politici!"

Poi ho deciso di imitare la signora perfettitudine.
Ho sfogliato varie ricette e ho trovato dei biscottini al cioccolato a forma di fantasmini deliziosi.
Abbiamo impastato tutto il pomeriggio e sono usciti a forma di cacca......va bè.

Buon Allouìn!!!!

font: http://blog.majanoscuole.it/2012/03/terribili-fratelli-sorelle-terribili-7/cacca-biscotti-al-cioccolato-bambini/



21.10.13

stay hungry, stay foolish

Avete frequentato lo stesso liceo, avete condiviso una delle esperienze più importanti della vostra vita, la quarta liceo all'estero, siete diventati amici perchè vi eravate simpatici, vi facevate ridere poi avete intrapreso strade diverse.


Tu hai deciso di insegnare agli adolescenti, lui di fare l'ingegnere.
Alla fine lui ha continuato a girare il mondo, tu a girare scuole perchè sei precaria e nient'altro, questo è l'unico riconoscimento concesso.
Poi chiedi ai tuoi alunni cosa faranno da grandi e questi ti rispondono con apatia : "Bo, ma, vedremo!" E ci rimani male perchè ti rifiuti di vedere dei sani ragazzi di  19 anni senza sogni,  desideri, ci vuole forza, stima di se stessi per domare con umiltà e intelligenza la crisi e la negatività imperante dei vecchi, dei giornali, della politica. Certo bisogna partire dal basso, fare sacrifici, nessuno regala niente, ma la scala va salita con determinazione.
Gli fai leggere il discorso di Steve Jobs a Stanford perchè gli vuoi far capire che la filosofia dell'I have  a dream' funziona se ci credi.
Poi ti viene l'intuizione di invitare il tuo vecchio amico a parlare del suo lavoro in Google.
Raccconta per due ore un lavoro che lo appassiona,
Gli studenti sono attenti, fanno domande, prendono appunti.
L'incontro ha seminato ciò che volevi, quando al tuo amico cade l'occhio sul libretto delle assenze, poi sul registro.
"MA è ancora tutto identico a vent'anni fa?????"  Stesso libretto, stesso registro....
"Stesse scuole che cadono in testa ma con aule più numerose aggiungo io!".....

Ciao vecchio amico e grazie per avere portato un po' di nuovo mondo.



17.10.13

Dreams

A tutti i sogni affogati in mare 

Hold fast to dreams 
For if dreams die
Life is a broken-winged bird
That cannot fly.

Hold fast to dreams
For when dreams go
Life is a barren field
Frozen with snow.


di Langstone Hughes, poeta afroamericano


8.10.13

Butterfly circus

Un piccolo, magico regalo da
 guardare  e ascoltare

Butterfly circus




Ma se tu soltanto potessi vedere… la bellezza che può venire dalle ceneri…

1.10.13

ma secondo te i figli dove li metto?

.......e dunque mi hanno invitato all'incontro della lista civica di valle-della-pecora-questuante, poi all'incontro di  campane tibetane, poi a quello dei vegani sulle possibili conseguenze delle scoregge di mucca, poi a quello della bandella della musica stonata, poi mio padre mi chiede di dargli una mano se non un braccio nel suo negozio alpino, poi la riunione di interclasse tra quattro mamme saccenti e due maestre con gli occhi a palla, poi i mistici del respiro libero che ti libera dalle vibrazioni negative.....

e in tutta questa fenomenologia di richieste io i figli dove li metto?   nel taschino? li appoggio su un capello a far l'altalena che me li scambiano per pidocchi? li metto in un borsellino così mi sbaglio e li lascio in un bancomat? o li lego al portachiavi e li lascio penzolare al cruscotto?....

........ poi mi telefona lo zio Pom da Milano sclerato causa smog a cui non è più abituato, poi la nonna fiore, scambiandomi per Sherlock Holmes, che mi chiede di rintracciare il veteripazzo per  far la punturina a quel Molosso di Celestino, poi l'amica che è tanto che non ci si vede e dovremmo proprio vederci, poi l'amica chic  che fa il compleanno e sai che non troverai mai un regalo alla sua altezza , poi i parenti lontani che si fermano a bere il the e allora devi almeno fargli una torta..........

...la verità è che io NON HO TEMPO........ pedalo come un criceto per giungere in tempo dappertutto e quando torno finalmente a casa coi lucignoli saltellanti  picchio la testa in qualche anta aperta e metto il piede su un puntaspilli.....

perchè se non riposo va a finire che pianto i figli in un vaso in terrazzo, le campane tibetane le regalo al sindaco e alle mamme saccenti, alla bandella insegno a suonare il corno di mucca, poi metto i mistici del respiro in vetrina del negozio e mando mio padre con le maestre dagli occhi a palla a cercare funghi così si rilassano. 

ecco ora vado a letto che sono già le 20 e 12  tardisssssimo!!!!!!

fonte pinterest



18.9.13

stephanie forrester è morta, la bisnonna si è persa

Le notizie di oggi sono due: la matusalemme di beautiful muore e la nonna L. si è persa nel mondo.

Stephanie Forrester, non quella vera che non si chiama così, ma la patriarca della soap-opera che guardavo vent'anni fa con la  nonna L..
Perchè la nonna L. era una dei massimi esperti mondiali di soap-opera, si era laureata in  soap americane, specializzata in sudamericane e ha pure preso un master  in quelle tedesche.
Poi è iniziata la miglior soap-opera italiana di sempre: Berlusconi &co, ma questa è un'altra storia.

Perchè la nonna L. è invecchiata inesorabilmente.
Si sta piegando velocemente su se stessa e comincia  a vedere ciò che a noi umani non è dato  comprendere.
 
Ieri batteva il bastone per terra dicendo che doveva zappare le patate.
L'altro ieri, scarmigliava i vasi di fiori perchè diceva che doveva pulire la casetta delle galline.
Poi si è messa raccontare di quando lavorava in Svizzera e aveva trovato un uomo caduto e svenuto nel  bosco....e non è mai stata in svizzera in vita sua.
Ultimamente telefona al mondo semplicemente  alzando la cornetta, senza comporre i numeri e dopo mezz'ora di monologo sbatte il telefono offesa perchè non le rispondono...ma è sempre stata permalosa.
Abbiamo dovuto chiudere il gas perchè l'ha scambiato per un camino, abbiamo mimetizzato le prese dellla corrente per non farle fare i fuochi d'artificio.
Incrocia i legami familiari come se fossero marionette in uno spettacolo di mangiafuoco.
E' anche  diventata molto più dolce rispetto alla donna di polso con cui dominava la vita contadina.

E la notte non dorme, cammina, cammina senza fermarsi mai, che se potesse arriverebbe a Santiago di Compostela.
Chissà se ciò che sta cercando è ancora su questa terra......

Il medico l'ha catalogata con una tipica malattia senile ma per me la nonna è solo in bilico tra due mondi. 



9.9.13

gregge terminator

Ho chiesto ai miei figli di tagliare l'erba e si sono fatti prendere la mano!!!!  Hanno invocato il gregge terminator!




Scherzo.
Però le pecore c'erano veramente: 700 pazze affamate che, sabato,  hanno raso al suolo tutto ciò che hanno trovato.

Hanno pure partorito 5 agnellini durante la notte e all'alba i Lucignoli mi hanno portato a osservare con perizia veterinaria il reparto maternità, tifando per gli agnellini che hanno fatto fatica ad alzarsi.



Abbiamo dovuto pure fare amicizia con un cattivissimo cane pastore, talmente ligio al dovere che ci ha scambiato per bistecche.
E in 12 ore lo sciame di ovini è scomparso come un tornado, lasciando in piedi solo le mura delle case...

Insomma se avete bisogno di tagliare il prato velocemente chiamatele!!!

loc. Val Gerola

29.8.13

..e la vita alpina? in Val di Mello

E la vita alpina? ma insomma, dai questo titolo al blog e non metti niente di alpino..

Avete ragione e sapete che oltre al  breve soggiorno marino, abbiamo la sede operativa nella nostra casetta di sassi.
Quassù le giornate scorrono placide come rane tra prati ripidi, cavallette e mucche... in attesa di qualche nonno che tari la polenta.
Quando ci muoviamo, partiamo con zainetti e acqua  lungo passeggiate tra boschi di folletti e suoni misteriosi.
Leggiamo i messaggi segreti sulle foglie e osserviamo la vita tra il muschio e i rami.

E di  magico, parola di coccinella,  c'è un fiume che impreziosisce una valle antica fregiata dal titolo di riserva naturale.
Ah vi sto parlando della Val di Mello.  e se trovate il nostro frigorifero, lì stiamo noi.




partenza



polenta taragna da Siro







25.8.13

la notte delle stelle cadenti

Questa sera il cielo è terso ed io sono cupa, piena di pensieri che trascino in una valigia foderata di speranze che vorrei trasformare in progetti o realtà.
Perché la vita deve essere piena di desideri se no come si fa ad andare avanti?
I desideri vanno cercati, non li vendono al supermercato e sono tantissimi perché il mondo e così variegato che in ogni piega nasconde qualcosa di meraviglioso da coltivare... Basta solo cogliere ciò che si intona alle nostre vibrazioni.
 
Allora io mi sono avvolta in uno sciall, ho guardato il cielo e non ho visto neanche una stella cadente a cui affidare i miei sogni.
Mi sono chiesta se per me il negozio dei sogni avesse già chiuso battente e con la mia valigia di desideri sono andata a dormire. La sera dopo ci ho riprovato,  ho aperto la valigia dei sogni e le stelle hanno cominciato a cadere e trascinare con sè le mie speranze dandogli la scintilla dell'esistenza.
È voi siete come me, ci credete ancora ai sogni?



font: pinterest
I nativi americani dicevano:
"Mira alle stelle male che vada prenderai la luna"


post con colonna sonora

18.8.13

cronaca di una vacanza all'Elba


La vacanza all'Elba e stata scandita dal ritmo danzante e scherzoso delle meduse. 
C'è n'erano tantissime e  di mille colori e veleni. C'erano quelle violette, quelle rosa, quelle coi filamenti lunghi lunghi e quelle bianche con la corolla blu.  Alcuni giorni non abbiamo potuto fare il bagno ci è spiaciuto soprattutto un giorno in cui abbiamo scarpinato per arrivare su scogli granitici troneggiati da un cormorano meditatore e il mare era pieno di puntini violacei. 


Così  abbiamo approfittato per visitare i paesini sulle alture ( il richiamo per i borghi genuini, storici, intoccati e sempre presente in noi). 
Abbiamo fatto un fantastico aperitivo a Marciana e abbiamo trovato il signor Unzipò ciabattino di folletti.


http://www.unzipo.it/

Siamo capitati ad una sagra nel borgo di San Piero dove servivano panzanella e zuppa di fagioli . 
Infine ho stirato i miei mille pensieri nel paesino di Sant Ilario tra viette senza macchine, piazzette con panni stesi e  donne che chiacchieravano con lentezza... 


I bimbi, come è naturale, hanno assorbito e gustato qualunque momento, quello in spiaggia, quello in mare, quello dell'aperitivo. Ma soprattutto la babydance serale.  Bonaventura ha gradito meno l'intrusione di un insistente animatore dalle tendenze colorate!
E io? Io ho riposato beatamente e mi son goduta il cibo.... Semplicemente questo! ;-)


10.8.13

direzione mare

La famiglia alpina lascia la ridente cittadina di valledellapecoraquestuante per spaziare illogicamente tra mare e monti.
meduse volanti a S.Ilario (LI)

Quest'anno si torna  nella nostra regione preferita: la Toscana (ci garba tanto pure l'Umbria) e per essere precisini l'Elba.

Siamo partiti la notte, con la luna che rideva come una smandrappata mentre caricavamo borsone di tutte le misure con dentro la casa intera.
Lungo il tragitto abbiamo fatto mille pause e  rischiato  di perdere il traghetto a casa di mal d'auto vari...... perché nonostante il Bonaventura si senta Schumacher ci fa venire il mal d'auto anche quando è fermo a far benzina.
Siamo arrivati al porto in superirtardo e siamo saliti volando  sul traghetto mentre chiudeva i portelloni.  Siamo infine giunti sull'isola per far colazione all'ora della merenda.



Come tradizione abbiamo subito cercato come trote l'acqua per fare il bagno mentre gonfiavamo  i mostri galleggianti.

Abbiamo cercato il pezzetto di spiaggia migliore che per noi significa -poco densità  di popolazione- (rischiando ogni volta di finire involontariamente tra i nudisti).
Ci siamo tuffati in mare sudaticci e salmastri dopo il viaggio in nave e i Lucignoli hanno  subito cominciato a rompere  le palle ai paguri elbani e terrorizzato i pesciolini con maschere degne di Stephen King.
È questo e solo l'inizio .....


Immagino  come proseguirà la vacanza: 
1- discuterò con mio marito sulla miglior crema solare per  non far ustionare Josefino che ha la pelle color neve;
2- Tinetto stringerà amicizia con le settantenni;
3-io segnerò sul muro i giorni in cui posso godere qualcuno che cucina al posto mio anche  perchè la mia cucina è da mensa da bassofondo 
4- ruberò le brioche della colazione x i vucumprà, che non le accetteranno x il ramadan e Bonaventura potrà esibire la sua frase preferita "te l'avevo detto!"

p.s.  Amo uscire  dalla Valtellina .... mi rigenera.

...continua...

29.7.13

formiche



Oggi è nuvoloso forse pioverà, quassù fra queste ripide lande.  Abbiamo comunque  voglia di uscire di casa.
“Andiamo a caccia di formicai !” propongo ai lucignoli.
Nel bosco intorno alla casa ce ne sono molti...segno di un angolino di montagna pulito.
I lucignoli, grandi fan delle Giovani marmitte marmotte, preparano lo zainetto con all'interno  lentine d'ingrandimento, pezzetti di pane secco, borraccina e bussola che se ci perdiamo..... "non  serve a niente!" dico io!
Lungo un sentiero secondario troviamo due formicai enormi che si ergono tra tronchi spezzati dai fulmini.
Spargiamo le briciole sopra la megalopoli delle formichine e sbattiamo spesso i piedi perchè ci hanno cambiato per un fast food Intanto osserviamo con curiosità infantile  il loro minuzioso lavoro.
I bimbi,  mi fanno mille domande  a cui non so rispondere..... allora ci mettiamo a immaginare  come possa essere organizzato il nido all'interno.
Escono le idee più improbabili e ridiamo come matti.

La sera arriva il Bonaventura (mio marito), stiamo per raccontargli la giornata, ma ci interrompe subito   e con entusiasmo da il permesso ai bimbi di fare la partita settimanale col suo cellulare.
“Ho scaricato un giochino nuovo!  Lo spiaccica formiche!!!”


24.7.13

Il geco fantasma




Josefino: mamma c'è una lucertola in bagno.
Tinetto: é velo!  Sta gilando intolno al Watel!
Io: (che ho un certo terrore atavico per i rettili) Ahhhhhhhhhh!  Un gecoooooooo!
Zio d'America: ma scusa, ti lamentavi delle zanzare! Il geco è perfetto, va dove ci sono le zanzare le mangia, è ecologico. Sai è molto timido, non sporca, non disturba!
Io: Ahhhhhhhhhhhhhhhh!  Anche se è eco, bio, vi prego...ridatemi l'Autan!!!!

E ho chiuso la porta del bagno e tutte le porte della casa al mare che lo zio d'america ci ha gentilmente prestato.
Quando lo zio ha riaperto la porta del bagno il geco era sparito.  L'hanno cercato in tutti gli angolini che un bagno può nascondere ed era scomparso.
Io, quella notte,  non ho chiuso occhio.
Per fortuna siamo partiti il giorno dopo ed il geco fantasma è stato ben felice di avere la casa tutta per sé.

11.7.13

Buondì sciura Anna!



Scendeva lungo la stradina vestita con una gonna color muschio, di foggia artigianale  e tela modesta, una veste color crema dal tessuto acrilico e il foulard delle donne tipico del paesino, quello nero con tanti fiori rossi e blu ricamati sui bordi , memoria di appartenenza a quel vecchio borgo arroccato.
“Buongiorno sig. Anna!” le dissi spalancando i pesanti antoni serrati da tante ragnateline senza senso.
“Buondì sciura!” mi rispose, allungando un braccio abbronzato e ancora muscoloso.
“Finalmente siete tornati a farmi compagnia! È tutto l’inverno che osservo quelle ante chiuse!”
“Le sto aprendo ora dopo questo lungo inverno e guarda gli uccellini, mi hanno riempito i davanzali!”
“Loro cantano giulivi e non pensano a quello che gettano…mica fanno la raccolta differenziata.  Usa carta di giornale e  un po’ d’aceto.  Vedrai il marmo  tornare luminoso!”
“ Grazie per il consiglio.!”
E la Signora Anna si avviò verso la casetta di sassi per  pulire le erbette selvatiche che aveva raccolto all’alba
“ Allora Signora Anna la aspetto per il tè!”
“Non mancherò, ho tante nuove storie da raccontarti!”
“Però quest’anno deve introdurmi anche  alla conoscenza delle erbe selvatiche, me l’aveva promesso!”
 “E tu avevi promesso di portarmi le liquirizie!” e le si illuminarono gli occhi grandi e luminosi.
“Oh le liquirizie!”  esclamai ridendo e corsi a prendere i sacchettini pieni di stringhe e rotelline scure…….

3.7.13

e arrivò l'estate....terra di migrazioni mentali

..e arrivò l'estate....terra  di migrazioni mentali.



La vecchia casa di sassi venne riaperta, le lenzuola lavate a nuovo con lavanda profumata, i piumini sbattuti in lungo e in largo, con rami d'abete.  Le soffici piume  svolazzarono leggiadre lasciandosi condurre curiose dal vento che iniziò a danzare nella casa rinata.
I davanzali di sasso ruvido vennero spazzolati da ricordi di animali esploratori, i materassi girati su loro stessi e riempiti di sole.
Le ante legnose della dispensa vennero svuotate, i grani vecchi regalati al bosco e quelli nuovi riposizionati gentilmente sulle mensole di gembro.
Il camino sbuffò e brontolò per un inverno di letargia e una giovane fiamma di verdi frasche lo rinvigorì.
I profumi di primavera cancellarono la sensazione di  buio che era rimasta.
I  vecchi giochi si fecero belli e salutarono con sguardo antico i bambini che correvano a cercarli.
"Siamo qui, non ricordate?  Qui dove ci avete lasciato è tutto l'inverno che vi aspettiamo!"  dissero felici.
E la vita , anche quell'anno, ritornò rumorosa e luminosa nella valle solitaria.
Buona estate a tutti

Eloisa


20.6.13

L'omino della luna

Si sta facendo buio, esco di casa velocemente, devo correre ad una riunione  e lo vedo.
E' un misero omino nero appoggiato ad una colonna scrostata del vecchio porticato.
I miei pensieri negativi e melodrammatici si soffermano un attimo su di lui e mi chiedo che stia facendo fuori dal portone di casa mia......



Ha la pelle ambrata, i capelli folti e scuri da spazzacamino, denti sgualciti e radi, abiti con tascone scucite piene di ricordi di terre lontane e uno sguardo intriso di stupore infantile.
Fissa con interesse  le vetrate di un vecchio bar anni '80 solo per uomini, quelli col bancone in formica marrone, con un barista stanco e sudato  che serve solo vino e grappa.
Un televisore posto in alto trasmette una noiosa partita di calcio e lui sembra attratto da tendini sudati e scarpe sporche di fango.
Abbandono i miei pensieri e mi allontano.
Ritorno dopo due ore, la partita è terminata e l'omino è ancora appoggiato alla colonna arrugginita, come se il tempo si fosse fermato. 
Sto per offrirgli i soldi per un caffè quando il mio sguardo viene guidato impercettibilmente dal suo.
La vista oltrepassa velocemente la vetrata del bar, la televisione agganciata al soffitto, il barista, i giocatori di carte e spazia fino ad una visione che ipnotizza: la luna piena.

La candida e maestosa luna, fresca luce notturna, lindo  riflesso di cielo.

Luna come avrei chiamato una bimba che non ho.
Luna, faro in questa mia notte  buia.

Omino della luna, ora che tornerai sul tuo pianeta, mandami un po' di fortuna e un pizzichino di magia, ne ho bisogno in questo momento!

link sonoro:  Elisa Una poesia anche per te

14.6.13

signore delle cime

Quando è entrata ho scorto subito nei suoi occhi quella dolcezza remissiva mista alla forza prorompente di una madre che sta accettando  un dolore imperituro, come l'acqua che scende da questi ghiacciai alteri.
fonte: http://www.paesidivaltellina.it

Era un placido giorno di  maggio di alcune settimane fa  e il caldo tardava ad arrivare.
Ero nel negozio di mio padre quando  la signora dagli occhi color cielo e un ragazzone biondo cresciuto a corn-flakes  e  hamburger  sono entrati per fare degli acquisti.   
Venivano da lontano, da un paese straniero e abbiamo cominciato a parlare nella loro lingua.  
Ci hanno chiesto informazioni sulle nostre montagne, chiedevano dove trovare  un luogo per arrampicare, non troppo pericoloso.  Gli abbiamo indicato la val di Mello, regalato delle cartine,  mostrato le indicazioni su google map poi lei mi ha fissato e diceva di avermi già visto, perchè ogni anno  torna qui, nello stesso luogo.
Nella mia testa mi chiedevo quale appuntamento fisso li riportasse in questa parte d'Italia sconosciuta ai più.
Lei ha colto i miei pensieri, mi ha indicato con amore suo figlio e mi ha spiegato che erano due.
Due ragazzoni di cui andare fieri, poi l'incidente su queste montagne.

Un'avventura in solitario, una discesa veloce, azzardata per recuperare il buio che stava scalpitando, un passo sbagliato, una distrazione, chi lo sà.....
La caduta nella neve e il ritrovamento del corpo un mese dopo.


E ascoltando il racconto dell'incidente  mi ha stupito l'aperture di questa famiglia verso il dolore. Non hanno incolpato un luogo, come testardamente succede quando non sappiamo più a chi dare la colpa dimenticandoci del destino, hanno cercato a fondo e hanno trovato  ciò che di positivo poteva essere salvato.
Hanno detto di essere molto grati ai soccorsi che si sono protratti per lungo tempo, hanno apprezzato la vicinanza corale della gente locale.
Hanno glorificato quel vecchio sentiero e ne hanno fatto un luogo d'incontro speciale.
Una zona franca tra la vita e la morte dove riunirsi senza tempo tutti insieme.

E queste sono le mie montagne, quelle che come ti accolgono con stupore ti possono catapultare in un'altra esistenza senza chiedere il conto.

E anche questa è la vita  due occhi celesti colmi di dolcezza che sono riusciti  a guardare avanti.

Elo

link sonoro: signore delle cime


p.s. questa canzone l'ho  da sempre nel cuore e mi commuove sempre perchè mi riporta a chi mi ha insegnato ad amare la montagna e la vita: 
il mio poeta alpino....

6.6.13

Tanto sono comunque eretica


Dopo un grande interessamento  buddista e molti dubbi impermeabili (tuttora presenti ) sulla macchina Chiesa, ho deciso di semplificarmi la vita e cucirmi addosso una religione che fosse coerente con i miei credo.
Di Dio ce n'è uno solo, (e qua incorro nella prima eresia, piuttosto ariana) qualunque nome vogliate dargli, pregare va bene dovunque (seconda eresia) e fatto da chiunque (terza eresia, moderna), compresi i separati, i  conviventi, i reietti e tutte quelle categorie di persone che non rappresentano il prototipo sociale osannato dall'italia beghina.... perchè per comunicare con Dio basta SAPER AMARE.



29.5.13

imrpobabili dialoghi a casa alpina

mamma mi compri un cucciolo?
di che?
di orso mamma sono tanto teneri!
ma cosa gli diamo da mangiare?
il pesce dell'otello (è il pescivendolo locale)
e dove lo mettiamo a  dormire?
nel tuo armadio!
ah si e dove metto tutti i miei maglionotti?
e poi l'orso vi ruba tutte le caramelle!
anche quelle magiche?
quelle ai mirtilli caccola  e funghi porcini?
no no quelle sono solo per voi per i giorni speciali.

p.s. ma le caramelle magiche saranno bio?



21.5.13

l'amica fata - my fairy friend

“Ciao dove stai andando?""
Vado a fare la fata!”
“La fata? L'ho sempre saputo che eri una creatura magica tu”



Ma voi ce l'avete un'amica fata? 
Io si, l'avevo intuito, ma ora ogni dubbio si è sciolto come neveverde al sole.

19.5.13

la compagnia dei celestini









La nonna Fiore, aka mia suocera,  dà alloggio ad una piccola comunità di bestioline.

Gli ha affittato un monolocale nella vecchia stalla  in cambio di una comoda rata dilazionata di uova fresche.

Lei fornisce cibo, ovvero  mais dei propri campi che sgrana divertendosi un mondo insieme a Josefino e Tinetto.


Gli abitanti del monolocale sono un po' litigiosi per incompatibilità intrinseche perciò di giorno sono lasciati liberi in giardino dove possono fare shopping nella catena di negozi bio della nonna ortigiana o svolgere le attività ludiche proposte 

dall'animatore del villaggio : Celestino.


13.5.13

la vespa permalosa

Una vespa permalosa ha cominciato a filare una complicata arnia sul davanzale della mia finestra piccina.
Io sono un'animista e amo gli approcci poco invasivi.

http://www.flickr.com/photos/peopleofplatt/4808711801/


Il primo giorno abbiamo osservato osservato con curiosità, la tenacia e l'attaccamento alla sopravvivenza che usciva dalla bocca dell'insetto e si trasformava in nido caldo, ricovero per l'inverno e culla preziosa.

Il secondo giorno ho parlato con lei.


28.4.13

Il Water


I pensieri più simpatici, le foto migliori, le canzoni più intonate di TINETTO avvengono tutte in un solo posto...sul water....

insomma tutto sua madre che da Fonzie ha ereditato l'ufficio dei pensieri nel bagno.
Ma oggi ha superaro se stesso.

26.4.13

Volere bene significa sapere dire NO

Stavolta lo faccio, no perchè non è da me mettere immagini punto e stop, ma quando mi hanno inviato queste istruzioni per l'uso ho pensato che colpissero nel segno.
Non voglio giudicare nè fare  commenti 
Vi rimando comunque a questo post un po' più poetico.
Quindi meditate gente meditate..... e buon weekend.

21.4.13

nuotando nei pensieri


Capita anche a voi di affogare nei pensieri?

A me sempre....
comincio a nuotare tra mille riflessioni, pensieri, preoccupazioni e vengo travolta....perdendo quel sottile filo che lega il nesso incorporeo tracciato  dal reticolato delle mie decisioni....
allora mi rituffo e  rimetto a cercare  di arrottolare la matassa dei dubbi, le idee, ma  affogo di nuovo e divento triste.....

poi ascolto il mio cuore e subito ritrovo la boccata d'aria che mi serviva per dare un senso e una risposta alle angosce che mi tenevano in bilico tra le bolle …..

18.4.13

lo shampoo in tavola

Mi è arrivato un pacco con un nome bellissimo La finestra sul cielo...e già ero felice, anche perchè è un marchio che compro sempre al negozio bio.
I signori mi hanno gentilmente  inviato una serie di prodotti bio cosmetici del marchio iomiamo da provare...e anche questo è un nome che promette bene.




Ma cosa propone questa ditta di cosmesi? I prodotti oltre a essere bio ( no sles, sls ,
parabeni,peg, coloranti, no ogm) sono  ottenuti dai residui di lavorazione dei migliori prodotti alimentari italiani, nel rispetto dell'ambiente e della biodiversitàl locale.

Perciò ho potuto sbizzarirmi facendo a Tinetto uno shampo al carciofo di Perinaldo, al Bonaventura che non ha i capelli ho optato per una crema mani  all'aceto balsamico IGP di Modena prima che mettesse a me i carciofi in testa.
A Josefino non poteva mancare la crema alle mele dei monti Sibillini presidio Slowfodd.
E io...be  a me è venuta fame di IGP presidio slowfood!  Che dite mi mangio la crema e faccio un pieno di vitamina con lo shampoo???


Prodotti SANI e GUSTOSI e lo dice una che le creme per i figli le fa in casa (qui)....proprio come una volta!!

15.4.13

appuntamento a Belville


Anche qua, a Valledellapecoraquestuante la primavera ha fatto plin plin....E' ARRIVATA!


Ho l'armadio pieno di maglioni di lana di muflone delle Shetland e piumini di oca antartica e tutto d'un tratto ci sono 20°.
I mie figli sono andati appena ieri a fare tuffi carpiati nella neve col nonno Erbaceo e zac arriva il caldo.
Bè allora domenica abbiamo caricato le biciclettine dei Lucignoli e ci siamo diretti verso quel ramo del lago di Como che sta vicino a casa nostra.
Lo stesso pensiero l'hanno avuto tutti i valligiani che si sono buttati nell'etere tiepido e luminoso.
Siamo partiti lungo una pista ciclabile piena zeppa di persone che manco fosse il concerto del primo maggio.
Josefino è schizzato tra i gregari valligiani mentre Tinetto è salito traballante sul biciclettino coadiuvato da 2 rotelle.
A metà strada gliele abbiamo tolte perchè a quattro anni uno “sta grande” come dice lui.
Risultato: si è infognato nel canneto, e si è pure arrabbiato con le canne che si trovavano lì, ha derapato nella spiaggia dei surfer, ha investito una famigliola, ha rischiato uno slalom tra un gruppo di cowboy....... ma ha imparato!
É partito con le rotelle ed è tornato senza, con me e Bonaventura con rotelle infilate sulle orecchie che correvamo trafelati dietro ai nostri figli.
Appuntamento a Belville perfettamente riuscito!
Qua è tutto da quel ramo del lago di Como....passo e chiudo!

10.4.13

Nannagini (Gianna Nannini) data zero Innotour



“Mamma, posso venire anche io al concerto di NANNAGINI?”
“Si chiama Gianna non nanna, Gianna Nannini!”
“Fa le ninne nanne?”
“No canta a squarciagola e i bambini diventano sordi!”
"Anzi Tinetto quasi quasi ti rubo la felpa dei rolling stones anche se il 4 anni mi è piccolo!"

Afferro la prima macchina fotografica che incontro (quella dell'uomo ragno) e plano al concerto.