Visualizzazione post con etichetta io. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta io. Mostra tutti i post

10.3.13

Lo stella cometa ....

...e finalmente venerdi otto sono uscita a mangiar la pizza con le amiche.

fonte: handmadecharlotte.com


Mi preparo saltellando, indossando delle bellissime scarpe da Mary Poppins e lo smalto color ortica.
Bonaventura e i Lucignoli sono seduti allo stesso lato del tavolo e studiano truci i miei movimenti mentre addentano la ricetta paterna : coscia di brontosauro.
Mi guardano con occhi sottili e straniti......incapaci di comprendere una minima fuga materna.
Josefino mi dice per  23 volte che vuole venire con me, adducendo il fatto che anche lui è una mamma,   dei suoi 6 peluchini.
E io gli rispondo 23 volte che per essere mamme bisogna anche essere femmine (tecnicamente parlando).

10.1.13

la mia anima nel vento


Quando c'è vento   
libero la mia anima .

Ritaglio asole di tempo dall'abito della vita.

E la mia anima svolazza rinfrescandosi,

regala al vento dell'ovest tracce dei miei ricordi e ascolta.

Riceve in dono gocce di saperi lontani.

Poi torna da me leggiadra e maturata
richiudendosi tra i bottoni dei giorni che passano.

Elo Neveverde



post con colonna sonora: grandfather's memories




7.12.12

dell'amore che ho imparato






Ho deciso di uscire dalla calda soglia di casa mia, 
   armata solo dell'amore che ho imparato.
Là fuori c'è una strada di neve, vento a volte il buio 
   ma ho l'amore che ho imparato.  
Mi bagnerò, e soffrirò il freddo
    ma ho l'amore che ho imparato.
Cadrò e mi rialzerò, sorriderò, piangerò, 
     ma ho l'amore che ho imparato.
Poi conoscerò qualcuno che mi insegnerà nuove esperienze 
     e mi inviterà ad entrare nella sua tiepida soglia, 
     accetterò il gentile invito, 
     lascerò un po' dell'amore che ho imparato e ripartirò

                    più leggera e più pesante.......

                                                          Eloisa D.



13.11.12

La dirimpettaia betonega




Ci sono tre tipi di dirimpettai: gli indefferenti, quelli che ti vogliono bene che sono anche quelli a cui chiedi i dadi quando ti finiscono (io non  uso caffè) e i ficcanaso molesti ovvero quelli che o non ti salutano o  ti intercettano anche in mezzo ad uno stadio gremito per farti il terzo grado o buttarti addosso le loro cattiverie.
Sopra mia mamma abita un'essere di quest'ultima specie, la vedova allegra.

Colei che suonava il nostro campanello solo per lamentarsi....”può far abbassare il mangianastri con le musiche dello zecchino d'oro ai suoi figli che anche se sono le 10 di mattina è troppo alta.....può dire ai suoi figli di non urlare quando giocano in cortile che il cane  dorme.....può passare l'aspirapolvere in un altro momento che arriva il mio nipotino di 12 anni a trovarmi e  se ritira anche i panni è meglio..... per il decoro di un condominio nazional-popolare come il nostro...non sta bene...ma signora cosa ha cucinato di buono oggi …. sa arrivava un odore....ho dovuto chiudere le finestre...ci credo che sua figlia è sempre così magra..ma mangia?”
e intanto la vedova allegra sbatteva gioiosamente le tovaglia sporca sopra il nostro terrazzo con grande arrabbiature di mia madre....

Chi ti incontro il lunedì mattina, al supermercato, dopo aver portato i Lucignoli all'asilo ed essermi vestita alla bellemeglio? 

11.11.12

Mia nonna Isina, sapeva di fieno e latte e la sua casa di lavanda. 
Aveva un grande balcone, da cui si accedeva alla grande cucina, pieno di geranei rossi l’estate, nel giardino intorno alla tenuta c’era la lavanda attraversata da alcune pietre su cui saltellavo per andare a trovarla.  Mia nonna Isina era una mancata erborista e una fantastica giardiniera.Aveva un orto preziosisomo ed una lontana cultura botanica.  Sono certa che oggi sarebbe vissuta con i pannelli solari, vivendo in salute grazie a cio che la terra le avrebbe offerto.  In tempi meno felici sarebbe stata condannata per stregoneria.  Ma è vissuta nell’epoca giusta, nell’arco del novecento e a parte due guerre che le hanno portato via persone care è riuscita a coltivare, usare e diffondere con amore cio che la natura le offriva….amandola e rispettandola.Penso anche che comunicasse con la terra, anche solo per ringraziarla ogni giorno per ciò che le regalava.
Questo blog è dedicato alle mie nonne.


......e ricordatevi la vita è più semplice di come sembra....


http://lavandadinonnaisina.blogspot.it/


8.11.12

Ai miei folloueri

Visto che abbiamo già raggiunto quota 42 che è un numero bellissimo e non scontato come un 50 o un 100 ecc. io ringrazio calorosamente e stringo le mani ai miei Folloueri (quelli dichiarati e quelli incorporei) per lo strenuo  e incrollabile coraggio con cui leggono le increspate e mirabolanti avventure bipolari della famiglia alpina.

Vi regalo virtualmente tutto il mio affetto anche se so che non ve ne può fregare di meno visto che siamo tutti un po materialisti e non sapete neanche che faccia ho e sarei pure curiosa di sapere come mi immaginate....(soprattutto dopo aver letto il post alpine fashion).

Ma appunto perchè siamo tutti un po materialisti e per i regali stiamo ancora aspettando di vincere il superenalotto, vi ririririringrazio dinuovodinuovodinuovodinuovo (ops mi si è incantato il disco)

............simpatica gente.........


7.11.12

A typical monday morning

In onore della rielezione di Obama oggi pubblico il post in inglese.....non voletemene..appena ho tempo traduco...


Your husband wakes up at 4.30 a.m. to cross the boarder and be at work on time, he kisses you, but u don't even realize it 'cause u're totally lost in the untouchable world of  dreams.

Then you naturally wake up, when there's still silence cause the rascals are still snoring, and decide to take some time for you........what could u do......well.....u got plenty of zenish purposes like  the 7th tibetans, some yoga or a buddhist meditation? U're gently going for a meditation when u remember who u really are: a very busy mother and teacher and u still have to hang out that yesterday washing, lay the table with plenty of different corn flakes, cookies, fruits, honey.... Than you have to get ready  and prepare the last minute lesson.......
BOING
                                                                        they are awaken.

16.10.12

moda pittoresca? alpine fashion...


Ma come si veste una mamma alpina?

So come la immaginate .......

…..sportivo calzone alla zuava color topo di fogna parigina, pettorina in daino finto con stampa di stella alpina, camicetta in flanella scozzese simil-frittata, maglioncino in lanetta che pizzica dalla tonalità castorino, scarpone pittoresco anni 80 con tomaia fatta e cucita rigorosamente a mano dal signor Pizzatulli ..........e come hobbie del giovedì sera è iscritta al club dello Yodel, con uscite comunitarie la domenica sull'altipiano di Asiago per riempire la valle di apprezzatissimi canti dell'alto adige.......mentre i cervi tentano di prendere il treno per la Romania, e le formiche raccolgono, in piccole valigette di ortica, formicai millenari per emigrare in Mongolia.



….........e invece NO!.............

La mamma alpina (Stevenson mi conceda l'idea) ha due facce.

Si veste come capita nei mesi montanari e con gioia può scegliere la prima cosa comoda e compromettente che le capita, spaziando dai rimasugli infeltriti anni '65 della zia, cuffiette floreali della nonna bisestile, calzettoni beduini da attraversata del deserto dei Gobi, il paio preferito di pantaloni Think pink che hanno vent'anni e tante pezze che ne raccontano l'età, poncho recuperato sulle Ande e gonnellone muschio.....con effetto capra centrifugata.
Vige una sola regola: quando si cercano i funghi nel BOSCO EVITARE come la peste il mimetico, le nuance verde fagiolino, i capelli da volpino della Brambilla................per non essere IMPALLINATI nel fondoschiena da avidi cacciatori.........(so cosa state pensando della Brambilla!)

Quando la mamma alpina scende in valle si cala nella società con cui deve convivere e sfoga la sua passione per la moda........ebbene sì, la mamma alpina ama la moda......tzè tzè........................la sua moda però......

infatti la mamma alpina NON fa parte della categoria di donne che :

pensa sia bello solo ciò che costa o è firmato ma ama anche ciò che lo è
non va in piscina perchè nello spogliatoio nessuno le fa la piega ma fuoriesce coi capelli bagnaticci e puntualmente si ammala,

non si lascia dipingere capolavori impressionisti sulle unghie, ma ogni tanto se li lascia smaltare dai Lucignoli,

non impazzisce se i peletti rispuntano come l'edera velenosa e a volte se ne vergogna.




La mamma alpina ha una libera coscienza estetica che le permette di abbinare capi all'ultima moda,   giacchette da Napoleone bonaparte e vestagliette ritoccate della bisnonna; che veste i bambini con jeans moderni e camicetta di ottima foggia vicentina ereditata dai fratelli.

Ha un debole per cappelli e stivali e pensa che la moda migliore sia stata quella degli anni '60.
Così puntualmente sfoggia la sua collezioncina di pantaloni a zampa e si intromette leggiadra tra le ragazzine dai pantaloni stitici.....

n.b. questo post è stato ispirato da http://www.grazia.it/Stile-di-vita/tendenze-lifestyle/tavi-gevinson-style-rookie-blog

post con colonna sonora : davide van de Sfroos- pulenta e galena fregia

6.2.12

Boule de neige


Amo la neve da quando sono nata.

E' il mio elemento,

 è la purezza che copre le mie montagne,

 le protegge, le culla, le lascia dormire.

E' la mia infanzia felice,

 profumo di torta di mele e rose, 

zucchero filato, confetti, colori teneri.

E' il calore della casa che ti protegge 

 e il freddo dell'aria pungente beata, fresca.

E' l'acqua che prende vita e non ti lascia affondare.

E' la luce magica che ti unisce al cielo .

E per questo la tengo in una bolla sul comodino.



6.12.11

Ricchezza in povertà


Oggi mi sono commossa assai vedendo un vecchio super8 familiare.  C'ervamo io, mio fratello, nonni, bisnonni, zii, cugini, cani  e genitori.....tutta la mia infanzia nel mio santuario della gioia, la nostra casa in montagna.  Fiumi di ricordi, sensazioni amplificate dai 5 sensi, e oceano di lacrime. In 10 minuti mi sono rivista  anni di infanzia dorata, le estati passate tutti insieme lassù nelle Alpi.



Ripensadoci mi sono accorta che lì ho provato cosa significasse la serenità più pura.Avevo tutto, affetto e la sicurezza della mia famiglia, bambini con cui giocare, libertà di correre nel prato o nel bosco e sporcarmi.Giochi nati da ciò che la montagna offriva.  Mirtilli, fragole e ciliegie invece di caramelle.  Pane, burro e zucchero come dolce. Latte fresco delle mucche. Non ho mai desiderato altro.Eppure non avevamo la televisione, l'acqua calda e il riscaldamento.Avevamo un gabbiotto esterno come bagno e per salire nelle camere bisognava salire dalla scala esterna.Quella per me è stata pura vita ...