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10.1.13

la mia anima nel vento


Quando c'è vento   
libero la mia anima .

Ritaglio asole di tempo dall'abito della vita.

E la mia anima svolazza rinfrescandosi,

regala al vento dell'ovest tracce dei miei ricordi e ascolta.

Riceve in dono gocce di saperi lontani.

Poi torna da me leggiadra e maturata
richiudendosi tra i bottoni dei giorni che passano.

Elo Neveverde



post con colonna sonora: grandfather's memories




7.12.12

dell'amore che ho imparato






Ho deciso di uscire dalla calda soglia di casa mia, 
   armata solo dell'amore che ho imparato.
Là fuori c'è una strada di neve, vento a volte il buio 
   ma ho l'amore che ho imparato.  
Mi bagnerò, e soffrirò il freddo
    ma ho l'amore che ho imparato.
Cadrò e mi rialzerò, sorriderò, piangerò, 
     ma ho l'amore che ho imparato.
Poi conoscerò qualcuno che mi insegnerà nuove esperienze 
     e mi inviterà ad entrare nella sua tiepida soglia, 
     accetterò il gentile invito, 
     lascerò un po' dell'amore che ho imparato e ripartirò

                    più leggera e più pesante.......

                                                          Eloisa D.



21.11.12

ai mie figli

La domanda che mi pongo sempre è:  sono all'altezza della loro grandezza?  Voglio imporre o guidare?Li lascio sognare o voglio che seguano  i miei pensieri?

E' difficile il mestiere di mamma, ogni singola sera prima di addormentarmi penso a loro, a ciò che hanno vissuto, se ho fatto ciò che andava fatto, se li ho rispettati.

Poi mi chiedo  se ho rispettato me stessa perchè se non ci si ama non si può amare gli altri.
E più scavo dentro di me, scoprendo di essere lontanissima dalla perfezione, più percepisco aspetti della loro vita  che mi stupiscono.

Pensavo che fare la mamma fosse insegnare ed elargire consigli pratici.....cucinare ciò che amano o che fa bene alla salute, lavarli, coccolarli, cambiargli le lenzuola, stare attenta alle macchine, alle persone cattive, donargli sorpresine e regalini,   propinargli pure  una raffica di divieti e zittirli in certi momenti......... ma non li ascoltavo profondamente.

E mi sbagliavo!
Ho scoperto che non devo guidarli, solo armarli e preparargli dei buoni scarponi e uno zaino ben fornito per affrontare la vita.
Non devono seguire le mie tracce devono poter scegliere le loro liberamente.

Allora capisco che io sono il loro sherpa e porto i loro bagagli per un pezzetto di strada  e loro i maestri dell'anima che  con gioia ampliano il mio cammino con stelline luminose.