24.12.13

2.12.13

vecchi biscotti






Erano gli anni '40 e il nonno alpino era giovane  e si trastullava tra primi  amori e scalate sulle alpi.
Lo chiamarono alle armi, in una guerra in cui, chi comandava sedeva ben vestito e ben nutrito e buttava in un nero calderone di fuoco e fiamme giovani vite sconsideratamente.
Il nonno fece quello che sapeva fare: del suo meglio…. e ingenuamente si buttò in qualcosa a cui non credeva.
Dopo la partenza, sua madre si accasciò sul sofà, perse il colorito rubicondo delle guance e i suoi capelli ramati smisero di brillare.
Il nonno alpino finì con venti chili di meno in un campo di lavoro, dopo aver perso amici e compagni e rischiato la vita diverse volte.
Giunse insperatamente la croce rossa internazionale e permise a familiari di inviare cibo o vestiario ai prigionieri.
La nonna si alzò dal sofà, le guance riacquistarono colore e partì all'alba col primo treno alla volta di Milano, per compare al mercato nero le uova.
Tornata a casa cominciò a  impastare uova, lacrime e amore e infornò biscotti  e ancora biscotti e si bruciò le dita.
Preparò un pacco e lo inviò al figlio in guerra chissà dove.
Il nonno ricevette quel tesoro, assaporò quel tripudio di uova, lacrime e amore e scambiò un poco di quel tesoro con un cappotto di un prigioniero russo e l'amore  cominciò a scacciare la brezza del male che l'aveva sopraffatto....e si riprese......e riuscì ad  abbracciare sua madre..

Questo è il sapore che hanno  i miei  biscotti fatta in casa...l'unica cosa che so cucinare bene!!
  

1.12.13

la sera

E si addormentano dolcemente tra le mie braccia
Mentre ascolto i loro sogni danzare .... 

 Per essere felice non chiedo altro che questi attimi di infinito
 
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